Se dopo aver scoperto l’uncinetto a mosaico ti è venuta quella curiosità irrefrenabile di provarlo… sei nel posto giusto 😍.
Questa tecnica affascina perché unisce ordine e creatività: pochi punti, due colori alla volta e un disegno che cresce sotto le mani giro dopo giro.
In questo articolo vediamo le basi dell’uncinetto a mosaico, perfette per partire senza stress e con tanta soddisfazione.
Bella domanda: no.
Per iniziare con il mosaico è sufficiente saper fare:
catenella
punto basso
punto alto
Se hai queste tre cose, puoi già divertirti un mondo.
Il resto arriva strada facendo… e ti assicuro che è una di quelle tecniche che ti fanno dire:
“ok… questo crea dipendenza.” 😏🧶
Il cuore della tecnica sta qui.
È il punto che costruisce la struttura di base e accompagna tutto il lavoro.
È la vera magia del mosaico: invece di lavorare nella maglia del giro precedente, scendi a prendere una maglia più sotto.
È questo gesto che crea le linee verticali e i motivi geometrici così caratteristici.
Nel mosaico in stile inset, il colore non cambia a ogni giro ma ogni due righe.
Si lavora quindi:
una riga di andata
una riga di ritorno
con lo stesso colore, e solo dopo si passa all’altro.
Questo rende il disegno più pulito e il ritmo di lavoro molto regolare.
Gli schemi per mosaico sono molto visivi e intuitivi.
In genere:
ogni riga rappresenta una riga di lavoro
i simboli indicano punti bassi o punti alti “in discesa”
i colori mostrano quale filato usare
All’inizio può sembrare complesso… ma dopo poche righe tutto diventa naturale.
Un consiglio da amica:
👉 segui lo schema con il dito o con un segnapunti riga. Ti cambia la vita 😄.
Per i primi progetti ti consiglio:
🧶 filati lisci, non troppo pelosi
🧶 due colori ben contrastanti
🧶 spessore medio (DK o worsted)
🧶 uncinetto adatto al filato, magari mezzo numero in più per avere morbidezza
Questo ti aiuterà a vedere bene il disegno e a goderti il processo.
Tutti li fanno all’inizio, quindi niente panico:
❌ poco contrasto tra i colori
❌ dimenticare da che giro scendere con il punto alto
❌ stringere troppo
❌ perdere il conto delle righe
Soluzioni?
✔ scegli colori chiaro/scuro
✔ usa segnapunti
✔ rilassa la mano
✔ conta spesso
Una volta capito il meccanismo, il mosaico diventa quasi meditativo.
Stessi gesti che si ripetono, disegno che cresce piano piano… una coccola creativa vera e propria 💛.
Ed è proprio per questo che lo amo anche nei progetti circolari come gli scaldacolli o i top estivi: lavori in tondo, continui a girare… e ti godi ogni centimetro.
Nel prossimo capitolo entreremo nel confronto tra mosaico lavorato in righe e in tondo, con esempi pratici e consigli su quale metodo scegliere a seconda del progetto.
Di solito si lavora con due colori alla volta, alternandoli ogni due righe nella tecnica inset. Questo permette di ottenere motivi molto grafici senza complicare troppo la lavorazione.
All’inizio sì, è molto utile. Gli schemi aiutano a capire quando lavorare il punto basso e quando scendere nei giri sottostanti con il punto alto. Con la pratica diventa tutto molto più intuitivo.
Uno scaldacollo lavorato in tondo è ideale: ripetitivo, senza cuciture e perfetto per prendere confidenza con la tecnica e con i cambi colore.
Non da ultimo le borse sono un’utile accessorio e ben si prestano a questa tecnica.
Meglio partire con filati lisci e ben definiti, evitando quelli pelosi o troppo irregolari. Il contrasto tra i colori è fondamentale per far risaltare il motivo.
Assolutamente sì. Il mosaico richiede attenzione nelle prime righe, ma poi il ritmo diventa naturale e molto rilassante.
Certo! Nei miei incontri dedicati al mosaico ti accompagno passo dopo passo nella tecnica. In circa 2,5–3 ore potrai avviare un progetto e capire come funziona davvero il mosaico all’uncinetto.
Sì. Durante l’incontro fornisco schemi di partenza e indicazioni pratiche per esercitarti anche in autonomia. Così potrai continuare a lavorare sul tuo progetto una volta rientrata a casa, con le basi chiare e la sicurezza necessaria.